Ztl Palermo

Ztl in centro città sì, ma non a scapito dei residenti

Di Maria Rosaria Annibale

A novembre il Tar si pronuncerà in merito al ricorso presentato da un nutrito numero di cittadini e Associazioni per l’istituzione della ZTL a Palermo. A questo proposito qualche considerazione andrebbe fatta. Palermo è una città difficile da governare. L’anarchia e un certo analfabetismo civico condizionano pesantemente qualsiasi tentativo di innovazione che comporterebbe una limitazione delle “libertà” dei singoli in cambio di un beneficio per la collettività.

In questa visione la ZTL avrebbe potuto rappresentare sicuramente un’innovazione, anche se alcune obiezioni sono doverose. Se lo scopo della sua istituzione è quello dell’abbattimento delle percentuali di inquinamento in città e quindi di far diminuire il traffico veicolare privato, quella elaborata per Palermo era sicuramente un provvedimento approssimativo e facilmente contestabile per via di un costo troppo alto. Ne è nata una protesta diffusa, col motto “Se pago quindi non inquino?”. Ma lasciamo perdere ciò che è stato e andiamo a fare alcune considerazioni che potrebbero essere utili nell’eventualità di rilanciare, come speriamo, un progetto di ZTL che tenga conto delle necessità e delle situazioni specifiche per zone.

Naturalmente si tratta di considerazioni di massima, poi saranno dei tecnici qualificati a dovere sviluppare un qualsivoglia progetto che abbia come obiettivo quello di migliorare la qualità di vita di tutta la cittadinanza. La città di Palermo ha un vasto centro storico, in gran parte disabitato, in cui si concentra il più alto numero di monumenti e palazzi storici, insieme a musei, gallerie, chiese e di recente il nobilitato percorso Arabo-Normanno patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. La pedonalizzazione di una parte dei due assi principali come Corso Vittorio Emanuele e Via Maqueda ha sicuramente apportato grandi benefici sia ai turisti, che numerosi si concentrano in questa parte, sia ai negozianti.

Per la struttura di Palermo, purtroppo, ciò ha arrecato gravi danni all’interno dei Mandamenti nei quali è stato dirottato il traffico veicolare, con altissime punte di inquinamento ambientale, acustico e ha reso impossibile la vita per turisti e i residenti. Palermo non è fornita dei mezzi di trasporto pubblico sufficienti al movimento dei residenti della periferia verso il centro storico, quindi la viabilità, che è una scienza, è stata trasferita dalle arterie centrali nei vicoli del centro storico. Le balate del ‘700 che ancora pavimentano stradine e vicoletti insieme con i palazzi e i monumenti, sono danneggiati in modo grave dal pesante traffico e la circolazione dei pedoni è ostacolata in modo davvero inaccettabile.

Facendo delle ricerche su internet e studiando attentamente le varie Ztl in città con una struttura similare a quella di Palermo, in moltissime di esse sono state istituite delle ZTL differenziate. Per esempio, vengono inibite al traffico h 24 alcune zone. E’ così a Torino, a Bologna, a Firenze e all’estero naturalmente molte di più. I permessi sono concessi ai residenti, apparecchiature di videosorveglianza sono installate in modo impeccabile in numerosi punti, apertura dei varchi per carico e scarico merci dalle 6 alle 10 del mattino e dalle 14 alle 16 del pomeriggio. Il nostro centro storico in parte, a macchia di leopardo risulta pedonalizzato, ma non essendo vigilato dalle apparecchiature di videosorveglianza, i divieti vengono rispettati esclusivamente dai residenti, non li rispettano alcuni esercenti di attività commerciali e tutti gli avventori di pub e ristoranti la sera, ed è proprio in queste ore che si verifica, soprattutto nei fine settimana il più alto tasso di inquinamento ambientale e acustico.

Queste attività notturne sono sacrosante, ma che ai gestori venga consentito di infrangere i regolamenti cittadini a proprio uso e consumo a scapito dei residenti è inaccettabile. In alcune città la ZTL prevede l’h24 proprio nei fine settimana. L’istituzione di taxi a basso costo, come accade nelle grandi città europee e il divieto di accesso h 24 probabilmente farebbe diminuire il numero altissimo di giovani morti in incidenti stradali notturni. L’assessorato alle Attività produttive dovrebbe adottare nuove formule per incentivare l’apertura di negozi artigianali che catturino turisti sempre più numerosi. Occorrerebbe anche una riqualificazione dei mercati storici.

Spread the love